Unione Nazionale Pediatri

Statuto

S T A T U T O

della SiMPeF  Regione - LAZIO

PREMESSA

 

Il presente Statuto contiene i principi e le regole di funzionamento dell'Associazione Regionale SiMPeF LAZIO e di tutte le Associazioni Regionali "SiMPeF" aderenti all'Associazione Nazionale "SINDACATO MEDICI PEDIATRI DI FAMIGLIA - in sigla "SiMPeF" - con sede in Milano, dalla quale promanano le rispettive associazioni di ambito regionale , in base al criterio dell'area territoriale di appartenenza.

Il Pediatra Convenzionato (Pediatra di Famiglia)  che intenda associarsi a  Simpef è tenuto a darne comunicazione alla propria unità amministrativa territoriale del SSN Regione, ASL o struttura analoga , quale atto primario per il riconoscimento delle deleghe sindacali e dell'apposizione delle trattenute relative.

Il Pediatra di Famiglia iscritto ad una sezione regionale SiMPeF, debitamente costituita e riconosciuta dal Consiglio nazionale, risulta  automaticamente iscritto a Simpef Nazionale, che è destinatario della delega sindacale.La trattenuta effettuata dall’ente territoriale Regionale ,del SSN viene invece accreditata direttamente sul C/C della tesoreria della struttura regionale.

 

 

TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

Art. 1 - Denominazione

 È costituita un'associazione sindacale e professionale dei medici specialisti in pediatria, o discipline equipollenti, della Regione Lazio  con la denominazione  "SINDACATO MEDICI PEDIATRI DI FAMIGLIA - REGIONE Lazio in sigla "SiMPeF Lazio" di seguito denominata Associazione. La Associazione Regionale SiMPeF - LAZIO è completamente autonoma dal punto di vista GIURIDICO, ORGANIZZATIVO, ECONOMICO E POLITICO-SINDACALE

Art.2 - Sede

L’Associazione ha sede legale ed operativa a Roma via Pasubio n°4  Potranno essere istituite altrove sedi secondarie e uffici. Con delibera del Direttivo Regionale potrà essere mutato l'indirizzo della sede e l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie.

 Art. 3 – Durata

 La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

 

TITOLO II

SCOPO ED OGGETTO SOCIALE

Art. 4 - Finalità

L'Associazione non ha fini di lucro, è libera, autonoma e apartitica, ed ha lo scopo di affermare e difendere gli interessi morali, professionali, culturali, economici e giuridici dei Medici Pediatri Convenzionati iscritti (in altri documenti anche Pediatri di Libera Scelta e seguito denominati anche pediatri di famiglia) e figure professionali equivalenti della Regione Lazio nell’ambito e nei limiti della loro attività professionale, sia individuale sia collettiva di categoria.

A tale scopo l'Associazione si propone di:

- rappresentare i propri iscritti presso tutte le strutture Regionali ,gli Ordini dei Medici, gli altri organismi medico-sindacali, le Autorità Sanitarie locali (ASL e Distretti Socio-Sanitari o analoghi) e centrali, gli Enti Mutualistici e gli Enti pubblici e privati in genere;

- provvedere alla contrattazione collettiva a livello regionale, aziendale distrettuale e/o locale;

- promuovere e realizzare, anche attraverso entità all’uopo finalizzate, iniziative di formazione ed aggiornamento degli iscritti sia in ambito ECM (Educazione Continua Medica) che in altro ambito formativo e culturale; promuovere collaborazioni scientifiche e professionali con enti pubblici e privati, istituti universitari, società e associazioni scientifiche, relativamente al settore sanitario con  particolare riferimento all’ambito dell’età evolutiva;

- promuovere la ricerca e la sperimentazione clinica in ambito pediatrico territoriale, la raccolta e la diffusione di dati sull’attività dei pediatri di famiglia, il miglioramento continuo della qualità professionale nell’ambito delle cure primarie per l’età evolutiva;

- promuovere incontri, convegni e seminari professionali a carattere tecnico, giuridico, amministrativo, previdenziale, assicurativo, tributario, ecc. su problematiche di notevole rilevanza per gli iscritti;

- realizzare e diffondere strumenti tecnico-professionali di ausilio all’attività ambulatoriale del pediatra, con particolare riferimento agli aspetti contrattuali del livello regionale;

- promuovere un maggiore scambio informativo e operativo tra i vari livelli territoriali della Associazione, anche attraverso l’adozione di specifici strumenti informatici riservati ai soci;

- divulgare a mezzo stampa o strumenti informatici, telematici e/o audiovisivi materiale informativo e didattico nell’ambito sanitario;

- promuovere iniziative culturali, sociali e ricreative in favore dei propri associati;

- garantire lo sviluppo di una rete di relazioni con altre associazioni e categorie professionali che operano nell'ambito del settore sanitario, anche ponendo a loro disposizione il proprio contributo morale e materiale;

- promuovere la collaborazione con Istituzioni Governative e Non Governative, enti o associazioni di volontariato nazionale od internazionali operanti nell’ambito della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Al fine di realizzare lo scopo principale, e perciò in via meramente strumentale e non prevalente, senza rivolgersi al pubblico e nei limiti consentiti dalla vigente legislazione, con esclusione di ogni attività riservata alle imprese di investimento e agli intermediari finanziari o vietata ai sensi dei D.Lgs 1 settembre 1993 n. 385 e 23 luglio 1996 n. 415, l’associazione potrà:

- compiere qualunque operazione commerciale, industriale, finanziaria, mobiliare e immobiliare che sarà ritenuta necessaria o utile per il conseguimento degli scopi dell'associazione;

 

TITOLO III

ASSOCIATI

Art. 5 - Tipologie degli Associati

Gli associati si distinguono in:

a) soci ordinari;

b) soci onorari;

c) soci sostenitori.

Sono soci ordinari di diritto gli iscritti, ai quali viene regolarmente effettuata la trattenuta sindacale a favore della SiMPeF Lazio.

Solo i soci ordinari hanno diritto al voto e possono assumere cariche elettive

L’iscrizione alla Sezione Regionale è coerente con la sede territoriale presso la quale si svolge la attività convenzionata.

L'iscrizione alla SiMPeF – Lazio è regolata da apposito regolamento interno.

La sezione regionale SiMPeF –Lazio può iscrivere tra i propri soci ordinari ,pediatri  che esercitino in diverso territorio regionale, qualora la loro regione  sia sprovvista  di Sezione Regionale SiMPeF.

Tali iscritti potranno creare nel loro territorio sezioni provinciali che avranno gli stessi diritti e doveri di tutte le altre sezioni provinciali della SiMPeF Lazio. Qualora il numero dei soci   di una determinata regione, raggiunga il numero degli iscritti  individuato dal Consiglio Nazionale  in apposita deliberazione, sarà fatto obbligo a tutti i soci di fondare e confluire in una sezione regionale propria.

Sono soci onorari,  senza diritto di voto, ma  con tutti i diritti e i doveri dei soci ordinari, le persone fisiche invitate a far parte dell'Associazione da parte del Consiglio Direttivo Regionale per particolari meriti professionali o scientifici.

Non possono assumere cariche elettive, ma solo di rappresentanza, su incarico del  Direttivo Regionale e convalidato dalla Assemblea Regionale nella prima seduta utile

Sono soci sostenitori le persone fisiche, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche invitate a far parte dell’Associazione sindacale da parte del Consiglio Regionale,  e che, in sintonia con le finalità dell’Associazione, abbiano corrisposto la relativa quota associativa o contribuito con la propria attività o attraverso eventuali donazioni. Sono specificamente  ricompresi  tra i  Soci Sostenitori gli EX  SOCI ordinari in quiescenza , specializzandi o specialisti aspiranti al ruolo di pediatra convenzionato. Non hanno potere di voto e non possono assumere cariche elettive POSSONO USUFRUIRE DI TUTTI I BENEFICI  ORGANIZZATIVI E DI PROMOZIONE DEGLI ALTRI SOCI

 Art. 6 - Perdita della qualifica di Associato

Il titolo di Associato si perde:

a) per decesso

b) per espulsione o incompatibilità a seguito di provvedimento disciplinare del Collegio dei Probiviri Regionali, con possibilità di appello al Collegio dei Probiviri Nazionali

c) per radiazione dall'Albo, deliberata dall'Ordine Professionale

d) per recesso comunicato mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o P.E.C., con effetti dal giorno della ricezione della comunicazione;

e)per cessazione del rapporto convenzionale, in tal caso decade  la qualifica di Socio Ordinario, potendo tuttavia assumere quella di socio sostenitore

f) per mancato versamento della quota associativa nei terminie nelle modalità previste dall.art 9 del presente Statuto.

 Art. 7 - Diritti e obblighi degli Associati

Tutti gli associati hanno diritto a:

- essere informati su tutte le attività e le iniziative dell'Associazione;

- frequentare la sede dell’Associazione

- partecipare alle attività sociali e culturali

- ricevere le pubblicazioni o altro materiale informativo prodotto dall'Associazione;

- partecipare alle Assemblee;

- partecipare all’elettorato attivo e passivo delle cariche sociali, con le limitazioni previste all’art. 5 del presente Statuto.

Tutti gli associati hanno l'obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto. I soci sostenitori sono tenuti a garantire le prestazioni concordate con il Consiglio Direttivo Regionale.

 

TITOLO IV

PATRIMONIO SOCIALE E MEZZI FINANZIARI

Art.8 - Patrimonio Sociale

 Il patrimonio dell'associazione è costituito da:

a) eventuali beni mobili, immobili, mobili registrati che l'Associazione dovesse acquistare;

b) eventuali fondi di riserva costituiti dalle entrate al netto delle spese occorrenti per il funzionamento dell'Associazione.

Le spese occorrenti per il funzionamento dell'Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

- quote versate dai singoli associati , detratto quanto dovuto per il sostentamento dell'Associazione SiMPeF Nazionale  il cui ammontare viene determinato dal Consiglio Nazionale SiMPeF in base al numero degli iscritti alla rispettiva Associazione Regionale La destinazione alla Associazione Nazionale  non sarà vincolante qualora la disponibilità di riserva di cassa della Associazione Nazionale  superi  di una volta e mezzo l'entità della spesa corrente ordinaria storicizzata.

 - forme di finanziamento da parte di Aziende, Società, Enti con finalità specifiche;

- entrate derivanti da eventuali donazioni, elargizioni, lasciti;

- erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, da Enti locali e da altri Enti pubblici e/o privati;

- proventi di iniziative attuate o promosse dall'Associazione;

- altre entrate che venissero acquisite dall'associazione quali, contributi di persone fisiche e giuridiche, Enti pubblici e privati.

Tutte le predette entrate, dedotte le spese occorrenti per il funzionamento dell'associazione, costituiranno il Fondo di Dotazione.

 Art. 9 - Quote associative

 I soci ordinari hanno l’obbligo di versare mensilmente all'Associazione Regionale di appartenenza una quota definita  dal Direttivo Regionale , tramite trattenuta effettuata direttamente dall’ ente  territoriale del SSN.

Altre categorie di Soci possono versare contributi e/o sovvenzioni o in quote annuali o secondo altre modalità stabilite dal Direttivo Regionale in apposito regolamento, utile per una migliore funzionalità della attività interna della SiMPeF – Lazio.

Le quote possono essere soggette a revisione.

 

TITOLO V

ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

Art. 10 - Gli organi dell'Associazione sono:

1) Assemblea Regionale (AR)

2) Consiglio Direttivo Regionale (CDR)

3) Segreteria Regionale (SR)

4) Collegio Regionale dei Revisori dei Conti (CRRC)

5) Collegio Regionale dei Probiviri (CRPV)

 

TITOLO VI

ASSEMBLEA REGIONALE

Art. 11 - L'Assemblea Regionale SiMPeF - Lazio è costituita dagli iscritti alla SiMPeF - Lazio. L'Assemblea Regionale è momento di informazione, formazione, discussione e confronto tra tutti gli iscritti sulle problematiche culturali, professionali ed organizzative dell'Associazione.

L'assemblea regionale ha i seguenti compiti:

- eleggere a scrutinio segreto, con votazioni separate e a maggioranza semplice il Tesoriere ed il Vice-Tesoriere Regionale e i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri Regionali;

- proporre e dibattere gli indirizzi e le direttive regionali di politica sindacale, purchè non in contrasto con le direttive e gli indirizzi nazionali;

- proporre e deliberare in ordine a problemi organizzativi regionali;

- discutere e deliberare su problemi e argomenti posti all'OdG dal CDR (Consiglio Direttivo Regionale) ;

- discutere e deliberare su problemi e argomenti discussi ed approvati nelle sezioni provinciali e presentati per iscritto dai Segretari Provinciali al CDR

- approvare i bilanci regionali, il consuntivo  dell'anno in corso e il preventivo per l'esercizio dell'anno successivo, entro il mese di marzo, e già validati per iscritto e firmati dal Collegio dei Revisori dei Conti Regionale.

Art. 12 - L'Assemblea Regionale si riunisce in via ordinaria ogni anno, in via straordinaria in qualsiasi momento, su richiesta del Segretario Regionale o di almeno i due terzi dei membri del Consiglio Direttivo Regionale.

Le convocazioni devono essere effettuate dal segretario Regionale, con qualsiasi mezzo documentabile, con specifico ordine del giorno, con almeno 10 giorni d'anticipo, salvo casi comprovati di emergenza.

Tutti gli iscritti in regola hanno diritto di parola

Il  voto è riservato ai soci ordinari in regola con le quote associative

L’assemblea è presieduta dal Segretario Regionale o da chi ne fa le veci

L'assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti.

Le decisioni del assemblea Regionale vengono prese con voto palese a maggioranza dei votanti

L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

E’ prevista la possibilità di essere rappresentati in delega, con un numero massimo di  tre deleghe 

Ove trattasi di Assemblea  convocata  in via straordinaria, il numero di deleghe concedibili è  aumentato al numero di quattro 

Il verbale verrà sottoscritto e firmato dal Segretario Regionale e dall’incaricato a verbalizzare da lui stesso nominato all’inizio della seduta

Il verbale  sarà inoltrato anche alla Segreteria Nazionale Simpef

Spetta al Presidente della assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, dirigere e regolare lo svolgimento dell’assemblea, ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni.

 

TITOLO VII

CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE

 ART.13 - Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da:

 - i Segretari Provinciali che ne fanno parte di diritto;

- un Consigliere Regionale eletto ogni 30 iscritti per singola provincia, sino al massimo di tre consiglieri per singola provincia.

Il Consiglio Direttivo Regionale dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili. In caso di dimissione di uno dei membri subentra il primo dei non eletti della provincia di riferimento.

 ART.14 - I compiti del Consiglio Direttivo Regionale sono:

 - sottoscrivere gli Accordi integrativi Regionali;

- promuovere e coordinare le sezioni provinciali della regione di appartenenza;

- stabilire e mantenere i rapporti con le autorità politiche  regionali e sostenere le sezioni provinciali nei confronti della parte pubblica ad ogni livello e con le Aziende ASL;

- stabilire e mantenere rapporti con gli organi centrali della Associazione, con l'obiettivo di perseguire le finalità politico sindacali deliberate dall’Assemblea Regionale;

- eleggere a scrutinio segreto, con votazioni separate e a maggioranza semplice il Segretario Regionale e i due  Vice Segretari, di cui uno vicario;

- attuare le disposizioni e le direttive emanate dagli Organi Centrali della Associazione e le direttive e deliberazioni dell'Assemblea regionale;

- promuovere iniziative e provvedimenti sul piano regionale per conseguire le finalità previste dallo Statuto;

- discutere e deliberare obbligatoriamente e con motivazione valida in merito a proposte, iniziative e progetti presentate al CDR dalle singole province per migliorare l'immagine e gli aspetti politico-sindacali della SiMPeF - LAZIO. L'approvazione a maggioranza da parte del CDR  delle suddette iniziative impegna l’Associazione a fornire tutti i supporti necessari per la migliore riuscita delle stesse che assumono di fatto una valenza regionale. La mancata approvazione da parte del CDR  consente alle strutture provinciali di realizzare le iniziative proposte solo a livello provinciale e qualora non in contrasto con le linee di indirizzo emanate dall'Assemblea Regionale e dal CDR.

- Deliberare gli impegni di spesa necessari al funzionamento della  SiMPeF - LAZIO ;

- stabilire entità e modalità di pagamento delle quote associative regionali;

- stabilire entità e modalità dei rimborsi spese e dei distacchi sindacali agli aventi diritto, secondo un regolamento specifico approvato dalla Assemblea Regionale, e compatibilmente con le risorse disponibili del sindacato a livello regionale, fatta salva la quota nazionale dovuta in ogni caso alla Tesoreria Nazionale;

- indicare   i  candidati alle elezioni  al Consiglio Nazionale

- nominare i suoi rappresentanti presso Enti, Associazioni e/o Istituzioni Regionali;

- istituire commissioni permanenti e provvisorie

- promuovere e diffondere con mezzi editoriali e tecnologici le iniziative sindacali, culturali, scientifiche ed associative della SiMPef  Regionale Lazio

 - eseguire atti di ordinaria e straordinaria amministrazione  dell’Associazione;

- redigere il regolamento interno per il funzionamento dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci;

- reperire i fondi per il raggiungimento dei fini associativi;

- deliberare sull'ammissione dei soci onorari e sostenitori;

- nominare eventuali dipendenti , determinandone la retribuzione;

- deliberare sulle proposte ed indicazioni emerse in sede  di Assemblea Regionale;

- deliberare eventuali modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto dell'Associazione; ogni atto modificativo dello Statuto e suoi regolamenti deve essere comunque  validato dal Consiglio Nazionale

- deliberare su ogni questione di interesse rilevante per l'Associazione

Il Consiglio Direttivo Regionale è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione e particolarmente gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi associativi che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate tassativamente ad altri Organi dell’Associazione.

Art. 15 - Consultazione e consenso per iscritto.

Ad esclusione delle modifiche dell'Atto Costitutivo e dello Statuto dell'Associazione, le decisioni del Consiglio Direttivo regionale possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base di consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai Consiglieri devono risultare con chiarezza l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa. Le modalità operative di tale procedura verranno stabilite dal regolamento interno tenendo conto di tutte le opportunità di tipo telematico.

Art. 16 - Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce almeno 4 volte all'anno e tutte le volte che il Segretario Regionale lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno due terzi dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce a cura  del Vice Segretario Vicario in caso di impedimento del Segretario ed entro 15 giorni dalla eventuale dimissione per la sua sostituzione con nuove elezioni.

Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti del CDR  ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede

Sono ammesse  le deleghe, con al massimo una delega per partecipante

 

TITOLO VIII

SEGRETERIA REGIONALE

 Art.17 - La Segreteria Regionale è composta dal Segretario Regionale e da Due  Vice Segretari ,di cui uno vicario . Durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Art 18 - Il Segretario Regionale è il solo rappresentante legale a tutti gli effetti della SiMPeF Regionale Lazio e ne firma gli atti, in attuazione dei compiti e delle finalità statutarie.

Art. 19 - Il Segretario Regionale ha i seguenti compiti:

- è garante dello statuto di fronte a tutti gli iscritti e della immagine etica e morale della SiMPeF Lazio

- presiede, in proprio o per delega scritta, il CDR, la Assemblea Regionale e qualunque commissione a cui ritenga opportuno partecipare;

- cura ed è custode dei verbali delle Assemblee Regionali e dei Consigli Direttivi Regionali o ne dà delega ad un altro membro del CDR ;

-vigila sull'attuazione delle delibere degli Organi Centrali della SiMPeF Lazio

- cura e mantiene i contatti con le organizzazioni sindacali, scientifiche e culturali  regionali, mediche e non;

- cura e mantiene i rapporti con gli organi Istituzionali, politici ed amministrativi regionali, utili e/o necessari per le finalità della SiMPef LAZIO , in accordo con il CDR;

- cura l'immagine ed è il responsabile della informazione della SiMPef LAZIO sia a mezzo stampa sia con tutti gli altri mezzi tecnologici utilizzabili, ed ha facoltà su parere del CDR, di assegnare a questo compito, con apposita delega specifica, un responsabile della informazione  della SiMPef LAZIO  e di tutte le province ad essa appartenenti;

- coordina la formazione e l'aggiornamento dei pediatri;

- cura l'organizzazione delle strutture periferiche regionali

- in caso di estrema e comprovata urgenza il Segretario può assumere tutti i poteri del CDR ,salvo ratifica al primo CDR utile.

Art. 20 - I Vice Segretari Regionali collaborano collegialmente con il Segretario in tutte le sue mansioni; il vicario lo sostituisce nelle sue mansioni solo in caso di impedimento o di assenza.

 

TITOLO IX

TESORERIA REGIONALE

Art. 21 - La tesoreria regionale è composta dal tesoriere e Vice Tesoriere Regionale.

Durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.Sono eletti dalla Assemblea Regionale a scrutinio segreto, a maggioranza semplice e non possono far parte del ConsiglioDirettivo Regionale.

Art. 22 - Il Tesoriere ed il Vice Tesoriere Regionale hanno i seguenti compiti:

- curano la tenuta dei libri contabili dell’Associazione;

- sono co-responsabili della regolarità contabile, amministrativa e finanziaria dell’Associazione;

- sono responsabili dei pagamenti e delle legittimità delle spese di competenza della SiMPef LAZIO Regionale;

- provvedono alla riscossione delle quote associative  e al pagamento delle quote Nazionali;

- provvedono a redigere obbligatoriamente, annualmente, il bilancio consuntivo dell’Associazione da sottoporre alla approvazione scritta da parte del Collegio dei Revisori dei Conti e successivamente alla approvazione dell'Assemblea Regionale;

- provvedono obbligatoriamente ad un bilancio di previsione da sottoporre annualmente entro marzo alla approvazione scritta del Consiglio Direttivo Regionale;

- aggiornano semestralmente la posizione degli iscritti, comunicandole al CDR; 

- comunicano al Segretario Regionale, il pagamento delle indennità e del rimborso spese agli aventi diritto, secondo criteri stabiliti con specifico regolamento  approvato dal CDR

 

TITOLO X

COLLEGIO REGIONALE DEI REVISORI DEI CONTI  (CRRC)

Art. 23 - Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri eletti sall'Assemblea Regionale. Essi durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. In caso di dimissioni di uno dei suoi membri subentra il primo dei non eletti.

Il Presidente del CRRC è il membro che ha ricevuto il maggior numero di suffragi o in caso di parità il più anziano di età.

Art. 24 - Il Collegio dei Revisori ha le seguenti attribuzioni:

 - controllare in qualsiasi momento l'andamento del bilancio regionale e la regolarità amministrativa, contabile e finanziaria della tesoreria regionale;

- riferire obbligatoriamente, annualmente, al Consiglio Direttivo Regionale ed all'assemblea regionale il risultato della sua opera, proponendo o meno, con motivazione scritta, l'approvazione del bilancio.

La mancata approvazione del bilancio annuale da parte della assemblea regionale determina obbligatoriamente le dimissioni della Segreteria e del C.D. Regionale e la convocazione dell'Assemblea Regionale, da parte del presidente dei Probiviri, per la elezione dei nuovi organi regionali.

I membri del Collegio possono prendere parte ai lavori del Consiglio Direttivo Regionale, qualora ne sia richiesta la presenza, ma senza diritto di voto.

I MEMBRI del CRRC NON POSSONO FAR PARTE DEL CDR.

 

TITOLO XI

COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI (CRPV)

Art. 25 - Il collegio Regionale dei Probiviri è composto da 5 membri eletti dall'Assemblea Regionale. In caso di dimissioni di uno dei suoi membri subentra il primo dei non eletti nel CRPV.

Il Presidente del CRPV è il componente eletto col maggior numero dei voti o in caso di parità di voti, il più anziano d'età.

I membri del Collegio dei Probiviri possono prendere parte ai lavori del Consiglio Direttivo Regionale, sempre qualora ne sia richiesta la presenza, ma senza diritto di voto.

I MEMBRI DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI NON POSSONO FAR PARTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE.

Art. 26 - Il Collegio Regionale dei Probiviri ha i seguenti compiti:

- esaminare e giudicare in PRIMA istanza,  atti di indisciplina di iscritti, e/o qualsiasi atto lesivo degli interessi e della dignità della Associazione e dei suoi dirigenti nell'esercizio delle funzioni attribuite loro dal presente statuto e  richiesti dalla maggioranza del CDR

Il Presidente dei Probiviri  è il componente eletto col maggior numero dei voti o in caso di parità di voti, il più anziano d'età.

Provvede, in caso di deferimento, a notificare all'interessato gli addebiti, che debbono essere elencati dettagliatamente con l'indicazione precisa di tutte le circostanze di tempo e di luogo e delle relative modalità e, nel caso di omissioni, indicherà tutte le circostanze che vi hanno dato luogo e le conseguenze dannose che hanno prodotto.

Viene fissata la data dell'udienza e di ciò viene data comunicazione, con lettera A.R. inviata all'interessato, almeno 20 (venti) giorni prima dell'udienza. In caso di assenza dell'interessato, viene fissata una seconda udienza nella quale si procederà anche in sua assenza. Nella prima fase del procedimento il relatore, nominato dal Collegio, svolge la propria relazione e l'associato, se presente, viene sentito; chiusa questa fase, il Collegio procede all'adozione delle proprie decisioni. Oltre al verbale della seduta, va redatta la decisione con l'indicazione della data, dei fatti addebitati, delle prove assunte, l'esposizione dei motivi e il dispositivo. Nessuno può ostacolare il Collegio nelle sue funzioni e a tale scopo i singoli iscritti e organi del Sindacato sono tenuti a prestare collaborazione.

Art. 27 - I provvedimenti disciplinari decisi dal Collegio Regionale dei Probiviri devono essere presi a maggioranza, con votazione a scrutinio segreto e possono essere:

- archiviazione;

- assoluzione;

- avvertimento;

- censura;

- sospensione temporanea da 1 (uno) a 6 (sei) mesi;

- espulsione (da convalidarsi dal Collegio Nazionale dei Probiviri davanti al quale si può proporre appello)

Qualora il Collegio Nazionale dei Probiviri sia composto da elementi che si siano già espressi in sede regionale l’appello  verrà valutato dall’insieme dei Presidenti dei Collegi dei probiviri di tutte le regioni

I provvedimenti decisi dal Collegio dei Probiviri Regionale sono comunicati al Segretario Regionale, che provvederà a renderli operativi e a comunicarli al Consiglio Nazionale Simpef

In caso di assenza ingiustificata per più di 3 (tre) volte consecutive o di dimissioni o di impedimento permanente di un componente del Collegio, il  Segretario Regionale ne dichiara la decadenza e procede alla sua sostituzione.

I probiviri durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati per non più di 1(un) mandato qualora  vi sia stata la necessità di convocazione, altrimenti possono essere   riconfermati  per più mandati

 

TITOLO XIII

SEZIONI PROVINCIALI

Art. 28 - Condizione necessaria per la formazione di una sezione provinciale è che sia composta da almeno 1 iscritto.

Le Sezioni Provinciali hanno il compito di:

-organizzare, coordinare e gestire i rapporti con le rispettive ASL, Distretti e/o strutture similari e con la segreteria Regionale

-curare gli aspetti tecnico amministrativi e culturali degli iscritti in sede provinciale.

La sede della sezione provinciale è quella dove risiede il Segretario Provinciale.

Art. 29 - Gli organi della Sezione Provinciale sono:

1) L'assemblea Provinciale (AP)

2) Il Consiglio Direttivo Provinciale (CDP)

3) La Segreteria Provinciale (SP)

Art. 30 - Assemblea Provinciale

L'Assemblea Provinciale è costituita dagli iscritti alla  SiMPeF Lazio  operanti nella provincia, in regola con le quote associative.

I compiti della Assemblea Provinciale sono:

- proporre e dibattere gli indirizzi provinciali di politica sindacale purchè non in contrasto con le direttive regionali;

- dibattere le direttive regionali in relazione alle situazioni provinciali;

- proporre e deliberare in ordine a problemi organizzativi provinciali;

- discutere e deliberare su problemi e argomenti all'OdG;

- eleggere i membri del direttivo provinciale

L'Assemblea Provinciale si riunisce in via ordinaria ogni anno ed in via straordinaria in qualsiasi momento su richiesta del Segretario Provinciale o di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo Provinciale. Le convocazioni devono essere effettuate dal Segretario Provinciale con lettera od altro mezzo documentabile, inviata agli iscritti con specifico OdG, data ora e luogo con almeno 10 giorni di anticipo, salvo comprovata  urgenza.

Tutti gli iscritti in regola con il pagamento delle quote sociali hanno diritto di parola e al voto.

L'assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti, aventi diritto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei votanti.

Art. 31 - Direttivo Provinciale

Il Consiglio Direttivo Provinciale è costituito dal Segretario Provinciale che lo presiede ,1 consigliere ogni 20 iscritti ed 1 consigliere  per ogni ASL

I membri del Consiglio Direttivo Provinciale durano in carica 3 anni e sono rieleggibili; in caso di dimissioni subentrano i primi non eletti nelle rispettive elezioni.

 ART.32 - Il Consiglio Direttivo Provinciale ha i seguenti compiti:

- eleggere a scrutinio segreto, a votazioni separate e a maggioranza semplice il Segretario Provinciale ed il Vice Segretario Provinciale;

- attuare le disposizioni e le direttive emanate dagli Organi Regionali della Associazione;

- promuovere iniziative e provvedimenti sul piano provinciale per conseguire le finalità previste dallo Statuto;

- discutere ed approvare o meno l'adesione di nuovi iscritti;

- eleggere nel proprio seno i  membri per il Consiglio Regionale a scrutinio segreto ed a maggioranza semplice;

- nominare i suoi rappresentanti presso Enti, Associazioni e Istituzioni Provinciali;

- istituire commissioni permanenti e provvisorie, con le stesse modalità del Regionale.

Art. 33 - Il Consiglio Direttivi Provinciale si riunisce almeno 4 volte all'anno e tutte le volte che il Segretario provinciale lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo Provinciale si riunisce a cura del Vice Segretario in caso di impedimento o assenza del Segretario. Nel caso di dimissioni del Segretario si riunisce per la sua sostituzione con nuove elezioni.

Le riunioni sono valide a maggioranza semplice purchè ci sia la presenza di almeno un terzo dei componenti del CDP. Sono valide le deleghe, con al massimo una delega per partecipante.

 Art.34 - Segreteria  Provinciale

 La Segreteria Provinciale è composta dal Segretario e dal Vice-Segretario Provinciale

Solo per la Provincia di Roma in relazione alla sua estensione, al maggior numero  degli iscritti, al maggior numero di ASL e distretti, la Segreteria Provinciale è composta dal Segretario e da due Vice-Segretari, di cui uno vicario

Durano in carica 3 anni e sono rieleggibili

Art. 35 - Il Segretario Provinciale fa parte di diritto del Consiglio Direttivo Regionale della SiMPeF - Lazio

Art.  36 - IlI compiti del Segretario Provinciale sono i seguenti:

 - convoca e presiede l'Assemblea Provinciale secondo le norme statutarie, cura ed è custode dei verbali delle Assemblee Provinciali e dei Consigli Direttivi Provinciali, e provvede a renderli consultabili dagli iscritti;

- cura e mantiene i contatti con le organizzazioni sindacali, scientifiche e culturali  Provinciali, mediche e non;

- cura e mantiene i rapporti con gli organi Istituzionali, politici ed amministrativi Provinciali, utili e/o necessari per le finalità della SiMPeF - LAZIO , in accordo con il CDP.

Art. 37 - Il Vice Segretario Provinciale collabora collegialmente con il Segretario in tutte le sue mansioni, lo vicaria e lo sostituisce in caso di impedimento o di assenza.

 

NORME GENERALI

 ART. 38 - Lo scioglimento e/o la modifica della ragione sociale della SiMPeF - LAZIO  può avvenire solo su deliberazione dei 2/3 degli iscritti, dall’Assemblea Regionale,  che in tal caso deciderà anche la destinazione dei fondi residui.

 

Art 39 - Per tutto ciò che non è contemplato nel presente statuto si fa riferimento alle norme di legge.

 

F.to: Antonio de Novellis

F.to: Marco Giuliani Notaio